Piccola guida alla Repubblica di Corea

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Korea Liberation Day (courtesy of India Today)

Se state pianificando di venire in Corea del Sud per turismo o per lavoro, tenete presenti le seguenti cose.

Prenotate il volo almeno un mese prima

Venire in Corea può costare tra i 500 ed i 2.000 euro, in classe turistica, a seconda del periodo dell’anno, del giorno della settimana e di altre variabili. Una di queste è l’anticipo con cui prenotate il volo. Se potete farlo, prenotate almeno un mese prima. In questo modo risparmierete circa un 20% perché avrete modo di scegliere i biglietti meno costosi.

Non azzardatevi a giocare alla roulette russa del “last minute”. L’aeroporto di Incheon/Seoul (ICN) non è il “Federico Fellini” di Rimini. Muove milioni di passeggeri all’anno e le compagnie aeree che gestiscono il traffico da e verso la Corea del Sud hanno sempre gli aerei pieni. Non troverete un biglietto last minute. Se tentate di comprare il biglietto solo due o tre giorni prima della partenza, troverete solo biglietti di prima classe a 6.000 euro l’uno.

Non venite in  Corea in Luglio ed Agosto

Luglio ed Agosto sono i mesi delle pioggie da queste parti. Piove 20 o 30 volte alla settimana, spesso sotto forma di aquazzoni. Fa un caldo insopportabile e l’umidità resta per due mesi al 90%. Evitate di venire in Corea durante la stagione dei monsoni.

Se venite in vacanza, cercate di venire durante la primavera (da Marzo a Giugno, inclusi gli estremi) o durante l’autunno (da Settembre a Novembre). Evitate il pieno inverno, da Dicembre a Febbraio, estremi inclusi, perché fa un freddo terribile, specialmente a Seoul.

Se siete costretti a muovervi in stagioni di passaggio, come è successo a me, portatevi il vestiario delle due stagioni interessate. Lo userete tutto. Tenete presente che in molte aree, specialmente sulla costa, la differenza di temperatura tra il giorno e la notte può essere davvero notevole a causa del vento. Qui a Yeosu, agli inizi di Novembre, si gira in T-Shirt di cotone durante il giorno e con il giaccone imbottito durante la notte.

Se potete farlo, volate di Giovedì

Il Sabato, la Domenica ed il Lunedì sono le giornate predilette da chi si muove per lavoro a spese dell’azienda. I prezzi dei biglietti sono alle stelle. Le giornate in cui i biglietti costano meno sono quelle più distanti dal weekend, di solito il Mercoledì ed il Giovedì.

Riservatevi almeno tre ore per il trasferimento ICN-GMP

Fate attenzione al fatto che, una volta arrivati in Corea del Sud, quasi certamente dovrete cambiare aeroporto per arrivare alla vostra destinazione finale. Il trasferimento da Incheon (ICN) a Gimpo (GMP) richiede tre quarti d’ora. I controlli di sicurezza richiedono facilmente altri tre quartoi d’ora e dovrete comunque presentarvi al check-in almeno un’ora prima della partenza per cui non comprate biglietti che non vi lascino almeno tre ore per cambiare aeroporto a Seoul. Basterebbe un piccolo ritardo od un piccolo imprevisto per perdere l’aereo.

Preparate il vostro smartphone (e voi stessi)

Al giorno d’oggi è quasi impossibile organizzare un viaggio senza fare un uso intensivo del PC e della ADSL di casa. Bisogna sapersi muovere tra siti web ed applicazioni.

Nello stesso modo, è quasi impossibile muoversi all’estero senza fare un uso intensivo del proprio smartphone, delle applicazioni per la navigazione (Google Maps), per la traduzione (Google Translate) e per la comunicazione (Skype, Whatsapp, Telegram, Viber, etc.).

Assicuratevi di avere installato le applicazioni che vi servono e di saperle usare. quando arriverete in Corea non troverete facilmente qualcuno che possa cavarvi d’impaccio.

Noleggiate una SIM coreana

Come al solito, il roaming delle compagnie telefoniche per il traffico generato da paesi extra-UE costa una follia. Personalmente, ho speso circa 50 € in meno di tre giorni, durante il viaggio. Per fortuna, in Corea è possibile noleggiare delle SIM pensate appositamente per i turisti. Basta presentare il passaporto e la carta di credito.

Appena arrivate all’aeroporto di Incheon (ICN), procuratevi una SIM coreana. Ci sono diversi chioschi di KT Telecom (la principale compagnia telefonica del paese) nei pressi delle uscite. Una SIM che vale per un mese e fornisce traffico dati illimitato costa circa 50 €. Questa è la soluzione migliore. Usatela per comunicare via Skype, Whatsapp, Telegram ed altre applicazioni di messaggistica e di servizi Voice-over-IP.

Esistono anche SIM che consentono anche traffico voce e SMS, con una fatturazione a posteriori, ma non mi sono sembrate utilissime a causa di una lunga serie di problemi e di limitazioni.  Se avete davvero bisogno di parlare a voce o di scambiare SMS, aspettate di arrivare a destinazione e cercate un concessionario SK Telecom (il principale concorrente di KT) e parlate con i commessi (che, però, a questo punto parleranno pochissimo inglese). Le offerte SK Telecom vengono considerate da molte persone più adatte a questo scopo ed il loro servizio (“copertura”) sembra essere migliore.

In ogni caso, le ragazze del chiosco di KT telecom ad ICN parlano un ottimo inglese e provvedono ad installare e testare la SIM sul vostro telefono. Di conseguenza, se non avete esigenze particolari, questa è la strada più semplice da seguire.

Tenete presente che, contrariamente a quello che succede a Seoul e nelle grandi città, nel resto della Corea il servizio di telefonia cellulare non funziona sempre come dovrebbe. Inoltre, la vostra SIM avrà sicuramente qualche problema per comunicare via voce ed SMS con i telefoni non-coreani. Non date quindi per scontato che questa SIM possa risolvere tutti i vostri problemi.

Seoul non è la Corea

Seoul (insieme alla confinante Incheon) è una città da 13 o 14 milioni di abitanti che ospita centinaia di aziende multinazionali e milioni di stranieri. Molta gente parla inglese come prima o come seconda lingua. I ristoranti ed i caffè sono abituati a servire cibo italiano e francese, i taxisti parlano inglese e le metropolitane hanno le mappe e le istruzioni in inglese.

Tutto questo a Seoul…

Se invece vi spostate nelle città più piccole (in questo momento io sono a Yeosu), la probabilità di trovare qualcuno che parla inglese scende circa all’1%. La probabilità di trovare qualcuno che parla un inglese comprensibile e che capisce il vostro inglese scende allo 0,1%. Riuscire a comunicare può diventare davvero un’impresa.

Può sembrare strano ma in Corea è molto più facile trovare qualcuno che parla cinese o giapponese che inglese (per la banale ragione che qui ci sono molti immigrati e molti lavoratori cinesi e giapponesi).

Lo stesso avviene con ogni altro elemento della vita quotidiana occidentale. Un caffè decente è merce rara da queste parti. Le pizze sono… pizze orientali. Hanno la marmellata di mirtilli nascosta nel bordo ripiegato… (Non sto scherzando).

Quindi, fate attenzione. Se vi fermate a Seoul, a Incheon, a Busan ed in alcune altre grandi città potete dare molte comodità occidentali per scontate. Se vi spostate nell’interno, orgnizzatevi per tempo.

Imparate tutto il coreano che potete

Il coreano è una delle lingue più difficili da imparare per un europeo. Si stima che sia la terza o la quarta lingua più difficile in assoluto, dopo il giapponese ed il cinese. Di sicuro è più difficile dell’arabo e del russo. Normalmente, per riuscire a sostenere una conversazione minimalista, come ordinare la cena in un ristorante, occorrono due anni di studio a livelli professionali (cioè otto-ore-al-giorno-otto) seguiti da almeno sei mesi di vita (da soli, lavorando e studiando) in Corea. Non è qualcosa che si improvvisa.

Nonostante questo, se dovete venire in Corea per più di qualche giorno non potete permettervi di non capire neanche una parola di coreano e non potete permettervi di non conoscere almeno quelle sei o sette parole “salvavita” che servono per uscire sani e salvi dalle situazioni più difficili. Come ho già spiegato, la possibilità di trovarsi da soli, in condizioni di difficoltà, e non trovare nessuno (ma proprio nessuno) che capisce un po’ di inglese (o di italiano), è tutt’altro che una possibilità remota.

Compratevi uno o due libri di coreano (in inglese), seguite i corsi su YouTube e datevi da fare.

Quello che vi serve davvero sono solo una dozzina di parole e qualche frase. Si riesce ad imparere queste cose nel giro di qualche settimana. Rendetevi capaci di leggere e scrivere il loro alfabeto, lo “hangul”. Questa è una competenza che si acquisisce in un paio di giorni, in modo molto divertente, usando le apposite “app” per gli smartphone.

Preparatevi le cinque o sei frasi che vi servono ed imparatele a memoria. Controllate che la vostra pronuncia sia comprensibile usando Google Translate o Naver Translate. Se riuscite a farvi capire dal vostro telefono, vi capiranno anche i taxisti.

Per i libri, le app ed i siti sui quali potete studiare coreano, consultate il mio blog in inglese a questa URL:

http://www.alexbottoni.com/ 

Soprattutto, questa sezione:

http://www.alexbottoni.com/tag/korean/ 

Perfezionate l’inglese

Non azzardatevi ad uscire di casa senza essere in grado di capire il telegiornale in inglese della BBC e senza essere in grado di ordinare una pizza in inglese al telefono. Questo neanche se siete nati e cresciuti a Misterbianco (Sicilia), avete sempre vissuto a Misterbianco e state pianificando di vivere e morire a Misterbianco senza mai uscire dal paese. L’inglese non è necessario per viaggiare: serve per viveve e lavorare in Italia, tra italiani e con gli italiani. Non è il mondo “overseas” che parla inglese: è l’intero XXI secolo che parla inglese. Non c’è modo di evitare l’inglese al giorno d’oggi.

Soprattutto, non azzardatevi a venire in Corea senza aver prima verificato che il vostro inglese sia sufficiente per tutte le vostre necessità prevedibili, per quelle imprevedibili e per le emergenze. Controllate soprattutto che sia comprensibile per un parlante nativo coreano. La loro pronuncia è diversissima dal “Queen English” ed è probabile che non vi capiscano se parlate l’inglese della City di Londra. Se potete farlo, “sintonizzatevi” sulla pronuncia USA che in tutta l’area del Pacifico è molto più conosciuta del “Queen English”.

Usate Google Translate con parsimonia e con intelligenza

Non tentate mai di far tradurre a Google Translate o ad un altro traduttore automatico una frase di più di quattro o cinque parole.  Anche se non ve ne rendete conto, nel parlare e nello scrivere in italiano fate sicuramente uso di molte strutture grammaticali e molti termini che mettono in crisi questi sistemi e quindi otterreste soltanto delle traduzioni esilaranti, imbarazzanti o… decisamente pericolose.

Se possibile, traducete solo parole isolate e solo frasi molto, molto brevi. Cercate di attenervi alle strutture grammaticali più semplici: frasi affermative o frasi interrogative. Cose come “Dove si trova la toilette?” o “Domani vado in gita a XXX”. Non avventuratevi in cose complicate come i condizionali ed i congiuntivi. Niente frasi come “Cosa succederebbe se io facessi questo invece di quello?”.

In ogni caso, sforzatevi di usare Google Translate il meno possibile. Questi sistemi non sono ancora abbastanza affidabili e spesso creano incomprensioni difficili da gestire.

Guardate i filmati su YouTube

Oltre che per l’apprendimento della lingua coreana e per il perfezionamento dell’inglese, il World Wide Web e YouTube vi torneranno utili per “fare l’occhio” e per “fare l’orecchio”  alla Corea del Sud, alla sua gente ed alle sue abitudini prima di partire.

Su YouTube potete trovare decine di video che spiegano (in inglese) tutto quello che c’è da sapere. Guardandoli, arriverete in Corea già pronti per affrontare gran parte delle difficoltà quotidiane e questo vi renderà molto meno dipendenti dall’uso del coreano e dell’inglese.

Portatevi le posate da viaggio

Lo so che pensate di saper usare i bastoncini (“chopsticks” per gli anglo-americani e “cioggarà” per i coreani) ma… non è vero.

Procuratevi un set di posate da viaggio dotato di una buona forchetta e di un coltello tagliente e portatelo sempre con voi. Ne avrete bisogno.

Portatevi fazzoletti e tovaglioli

Per motivi del tutto incomprensibili per noi occidentali, salviette e fazzoletti di carta sono merce rara e preziosa in Corea del Sud. Se potete farlo, portatevi un po’ di “kleenex” compatti ed un po’ di tovaglioli di carta decenti. Qui troverete quasi sempre soltanto delle incredibili salviette da tramezzino e degli inutilizzabili fazzolettini monovelo che si disintegrano solo a guardarli.

Usate Maps.ME per muovervi

Per ragioni politico-militari, Google non ha accesso alle mappe della Corea del Sud e non può mappare questo territorio di propria iniziativa. Di conseguenza, Google Maps e Google Street non funzionano in Corea del Sud.

I coreani usano i servizi di mappatura e di navigazione di http://www.naver.com/, il principale concorrente di Google in Corea. Tuttavia, sia il sito che le app per gli smartphone di Naver sono disponibili solo in coreano e restano del tutto incomprensibili anche per chi ha studiato coreano per diversi mesi od un paio d’anni.

Per muovervi in Corea del sud potete usare Maps.ME, una applicazione Android e iPhone che gestisce correttamente questo territorio. La trovate descritta su Wikipedia EN a questa URL: https://en.wikipedia.org/wiki/Maps.me .

Non esitate a prendere i taxi

Come avviene in quasi tutto il mondo, anche in Corea del Sud i taxi costano quattro o conque volte meno che in Italia. Non esitate a prendere un taxi per tutti gli spostamenti che non superano i 10 o 15 Km.

Preparatevi per tempo un bigliettino od una mappa (anche sullo smartphone) con la vostra destinazione. Solo pochi taxisti parlano inglese.

Potrete quasi sempre pagare con una carta di credito (anche del tipo prepagato) e vi sarà sempre data la ricevuta. Basta chiederla. Non occorre ricorrere ad implorazioni od a minacce, come a Roma od a Milano.

Alessandro Bottoni

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